venerdì 18 ottobre 2013
La parola Halloween ha lontana origine anglosassone; si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva probabilmente da una contrazione della frase “All Hallows Eve” ovvero la notte di ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell’Irlanda celtica coincideva con la fine dell’estate: in questa ricorrenza – chiamata Samhain (pronunciata soueen) – i colori tipici erano l’arancio per ricordare la mietitura e quindi la fine dell’estate ed il nero a simboleggiare l’imminente buio dell’inverno.

Samhain è noto come “La Festa dei Morti,” perchè si pensava che in questo periodo i morti potessero tornare nella terra dei vivi per celebrare con la propria famiglia, tribù o clan. Samhain è considerato il periodo in cui si concludono i vecchi progetti, si valuta criticamente quanto si e’ ottenuto nell’anno e si pensa ai nuovi progetti ed alle nuove imprese per l’anno nuovo. 

Le streghe considerano questo giorno come una festa religiosa. Non solo è una giornata in cui si ricordano i propri cari deceduti, ma è anche una notte in cui si possono praticare le varie forme di arte divinatoria, come leggere il futuro negli specchi e una migliore lettura dei tarocchi. Spesso le streghe hanno due tipi di celebrazione in questo periodo. Uno per gli amici non appartenenti alla confraternita, che possono coinvolgere i bambini ed i loro amici. L’altra, praticata dopo, molto tardi (vicino a mezzanotte o dopo, ancora meglio) è il tradizionale circolo del Sabba. Qui di seguito troverete alcuni rituali da svolgere nella notte del 31 ottobre in giro per il web e nei vari libri che possiedo ci sono parecchi riti a riguardo io ne ho scelto qualcuno che come si suol dire sono alla portata di tutti ^_^ Non dimenticate che il rito deve essere fatto a scopo benefico o come semplice protezione e  per propiziarsi il nuovo anno (essendo il capodanno celtico).

Come per tutti i riti è necessario un altare (un tavolo o un angolo in una stanza tranquilla, un posto che vi ispira) su cui posizionare tutto il necessario: indispensabile incenso e candele(rosse sono le più  indicate per questo giorno), i vostri oggetti sacri o spirituali(come  immagini sacre, statuine, simboli, pietre) ed anche piante o erbe  essiccate.

Prima di cominciare il rituale è necessario purificare l’ambiente e se stessi, perciò fate una doccia o un bagno e indossate  abiti puliti di fibre naturali. Per purificare l’ambiente fate  fumigazioni di incenso o di erbe secche( sono consigliate l’eucalipto, il ginepro, il finocchio e il rosmarino) e accendete una candela nera. Fate un’offerta di cibo agli spiriti, tenendo sull’altare cibi rossi  (come melagrane e mele rosse). Accendete una o più candele rosse e  cominciate a rilassarvi, chiamate a raccolta le energie positive e  ringraziate gli spiriti per la loro amorevole presenza e attenzione,  chiedetegli la  benedizione di voi, dell’altare e dell’offerta di cibo;  immaginatevi protetti da una luce bianca che vi avvolge; quando sarete  ben concentrati ponete la vostra richiesta, nel modo più semplice e  sentito, pronunciandola ad alta voce o nella vostra mente, in modo  assertivo, con sicurezza e fiducia, come cosa certa.

Poi immaginate che  i vostri desideri siano esauditi e ringraziate gli spiriti, anche per  la benedizione del cibo, rinnovate l’offerta agli spiriti e partecipate  al banchetto cibandovi, con profondo rispetto, di ciò che avete sull’altare.

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